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Il lato oscuro del Regno Feerico Il
Regno Feerico è un vero e proprio "Specchio Incantato"
che ha il potere di rimandarci, ingrandite, le caratteristiche negative
della nostra personalità, ovvero quello che potremmo definire il
nostro "lato oscuro" o "ombra".
Questo invita ogni essere umano non tanto alla prudenza quanto alla consapevoleza.
Essere consapevoli delle proprie mancanze, dei propri punti deboli, dei
propri limiti, è il primo passo necessario per intraprendere il
cammino alla ricerca di sè e della spiritualità, cammino
che passa attraverso i Regni sottili del dominio Feerico, comunque vengano
chiamati.
Ogni
essere umano vorrebbe essere e apparire perfetto, e consciamente o inconsciamente
tende a proiettare sull'ambiente esterno le cause della propria
infelicità o delle proprie difficoltà, quando esse
invece sono da ricercarsi innanzitutto all'interno di sè. Per muoversi
senza rischi alla ricerca di contatti con la dimensione Feerica occorre
innanzitutto muoversi verso se stessi, pronti a riconoscere onestamente
- rimuovendo i veli dell'autoinganno - quegli aspetti di sè che
per primi si tende a giudicare negativamente, come aspetti non edificanti
o che "non fanno onore". Tale processo, metaforicamente affine alla trasmutazione alchemica del Piombo in Oro, è ciò che consente di avvicinarsi alla propria Natura Spirituale affrancandosi da quell'ignoranza che rende schiavi delle proprie reazioni e dei propri automatismi. Naturalmente, il Regno delle Fate ha una sua "oggettività", ma è molto suscettibile alle interferenze generate da "frequenze emozionali" umane che, se pesanti o violente, sortiscono nel luminoso Regno Feerico lo stesso effetto che sortirebbe stemperare fanghiglia in acqua pura: chi, dopo aver fatto ciò, pretenderebe dunque di specchiarsi (o dissetarsi) in trasparenza? Chiunque, anche solo trovandosi incidentalmente a contatto con il mondo Fatato (può succedere a tutti, in certi luoghi o periodi dell'anno...), vi riversi consciamente o meno i propri "rifiuti emozionali", come minimo potrà divenire il bersaglio favorito di quei Folletti dispettosi che popolano certi racconti, o imbattersi in qualche creatura bizzarra e mostruosa. Nel caso ciò accadesse, è bene ricordare che la causa prima di tali sgraditi incontri, ovvero quel che ha evocato ciò in cui ci si è imbattuti, è dentro di sè, e l'esperienza che si sta vivendo può diventare un'insostituibile prova, una preziosa occasione per vincere, trasformandola, una propria "zona d'ombra", anzichè lasciarsi possedere da essa. |
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