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La "Via delle Fate"

"Via delle Fate" è, in realtà, qualsiasi Via di Conoscenza o Via Spirituale che si rispetti, poichè ogni percorso che conduca allo Spirito passa per i Piani Sottili abitati dalle Creature Feeriche. Ogni Via Spirituale dunque, dichiaratamente o meno, "attraversa" il Regno delle Fate, qualunque nome venga loro dato o in qualunque forma esse appaiano. In qualsiasi percorso iniziatico, in qualsivoglia Via Spirituale autentica, che faccia cioè capo ad una Tradizione salda, antica e "viva", ovvero i cui Maestri si succedano in Catene ininterrotte (di Vie cosiddette Spirituali "dell'ultima ora" ne esistono a bizzeffe, ma se non c'è una Tradizione a sostenerle esse si rivelano sentieri che non possono condurre molto lontano...), le creature del Regno Feerico sono in qualche modo menzionate.



Creature che possono appartenere ad un elevato rango spirituale (visto che la loro dimensione rarefatta e sottile può avvicinarsi più di quella umana ai Domìni dello Spirito), esse sono degne del più alto rispetto e possono essere senz'altro onorate e tenute in considerazione, ma non per questo devono divenire oggetti di culto da venerare al di sopra di ogni cosa: il loro stesso potere viene da Piani ancor più elevati, e l'aiuto che possono elargire agli esseri umani è vincolato e subordinato a Leggi Spirituali che non dipendono da loro direttamente, ma di cui loro possono solo essere esecutori, dietro Ordini Divini. Pertanto, nonostante sia possibile percepire l'alleanza con il Regno Feerico e con gli Spiriti della Natura, non si può pretendere che le creature Feeriche siano tenute a risolvere i problemi umani "con la bacchetta magica": se interagiscono con la dimensione umana, lo fanno rispettando un Equilibrio, un Disegno e soprattutto Ordini superiori...

Materialismo e Spiritualità

"Spiritualità" è un termine di cui spesso si abusa, senza sapere necessariamente di cosa si parla... Troppo spesso sotto i termini "ricerca spirituale" si cela una insospettata sete di potere, o almeno il desiderio di sentirsi superiori a coloro che vivono magari senza filosofeggiare e per questo si giudicano "materialisti", quando il materialismo è ben altro. Possiamo considerare "materialistiche" tutte le tendenze all'attaccamento non solo a beni materiali, bensì anche ad una credenza, ad un atteggiamento o ad un ideale cosiddetto "spirituale", attaccamento che in qualche modo costituisce un freno a quel cambiamento costante che garantisce sia il fluire della Vita sia l'espansione della coscienza verso i Regni dello Spirito. Indubbiamente per intraprendere un vero percorso, o Via, Spirituale, bisogna essere pronti a spogliarsi di molte cose in cui ci si identifica o si identificano le sorgenti del proprio benessere. Non a caso, le iniziazioni alle Vie Spirituali, a qualunque cultura o tipo di religiosità e misticismo esse facciano capo, includono sempre un qualche rito di "morte e rinascita"...

 

Shaykh Nazim, Maestro dell'Ordine Sufi Naqshbandi